Ingabbiata dall'atteggiamento tattico molto prudente del Ghana, l'Inghilterra cerca degli sbocchi per tutto il primo tempo attaccando sulla destra. In questa fase della partita, l'unico giocatore veramente superiore alla mediocrità è Noni Madueke, che tenta qualcuna delle sue sterzate, cerca l'ampiezza del gioco, si apre degli spazi anche dove sembrano non esserci. Il problema è che quando mette in mezzo il pallone, nell'area ci sono tanti ghanesi e pochi inglesi, quindi tutto diventa vano. Però almeno ha il merito di tentare qualche variazione sul tema. Visto che non basta l'ampiezza data da Madueke, Thomas Tuchel prova ad aggiungerne altra inserendo Bukayo Saka al posto di Gordon che anche in questa seconda partita continua a non giustificare i 70 milioni spesi dal Barcellona per acquistarlo. Saka, un uomo della vecchia guardia inglese, fa il possibile per provare a dare una mano, ma anche dalle sue iniziative non sgorga la giocata giusta. Ha impiegato quarantotto minuti Harry Kane per tentare il primo mezzo tiro in porta. Rimpallato senza molta pietà dai centrali ghanesi. Fino a quel punto il fuoriclasse inglese aveva toccato una mezza dozzina di palloni, tutti predestinati a non avere un futuro. Il problema è che Kane è talmente marcato da essere impossibilitato anche a svolgere il suo solito lavoro a tutto campo. Sembra quasi che gli avversari abbiano deliberatamente scelto di tagliarlo fuori dal gioco. Serata complicata anche per un campione vero come lui. Continua a essere complicata pure nella ripresa, anche se i piedi di Kane toccano qualche palla in più.
Inghilterra-Ghana: prima solo Madueke poi anche Saka, ma l'ampiezza del gioco non basta a Tuchel
Kane tocca pochissimi palloni nel primo tempo e qualcuno di piu nella ripresa, ma deve arrendersi al muro africano












