Ammonta ad oltre 7,8 milioni di euro la dotazione finanziaria a disposizione della Regione Puglia per interventi di miglioramento e adeguamento sismico degli edifici strategici di proprietà comunale. Con i fondi si potranno realizzare opere nelle strutture pubbliche per la gestione delle emergenze e per la continuità delle funzioni istituzionali in caso di terremoto. Oggi la giunta regionale ha approvato gli indirizzi per la programmazione, dando attuazione al decreto numero 1149 del 3 aprile 2026 del Capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile.
Con il via libera dell’esecutivo parte la fase per la presentazione della manifestazione di interesse rivolta a 84 Comuni pugliesi individuati dal provvedimento nazionale, in quanto caratterizzati da una più elevata pericolosità sismica. Di questi, 61 ricadono in provincia di Foggia, 10 nella provincia di Barletta-Andria-Trani, 7 in provincia di Taranto e 6 nella Città metropolitana di Bari. Il decreto nazionale assegna alle Regioni un termine inderogabile di 180 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per trasmettere al Dipartimento della Protezione Civile il programma degli interventi finanziabili.
«La sicurezza delle comunità si costruisce prima che si verifichi l’emergenza: con questo provvedimento - afferma l'assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia, Raffaele Piemontese - aiutiamo i Comuni pugliesi a rafforzare quegli edifici che, in caso di sisma, devono continuare a funzionare per garantire soccorsi, coordinamento e servizi ai cittadini».











