«Colgo l’occasione per rivolgere a tutti i gruppi parlamentari l’auspicio che, in considerazione dell’importanza delle questioni che la Commissione d’inchiesta è chiamata ad affrontare, i lavori possano essere orientati, pur nella normale dialettica politica, al reciproco rispetto delle prerogative spettanti alle forze di opposizione e a quelle di maggioranza». Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, risponde ai rappresentanti dei gruppi di opposizione nella Commissione di inchiesta sulla gestione dell’emergenza pandemica che nelle scorse settimane avevano sollevato il “caso Lisei”.

Commissione Covid, sulle audizioni segrete è scontro tra FdI e le opposizioni

Tradotto: secondo i membri delle opposizioni due testimoni, che sarebbero dovuti essere sentiti nel corso dei lavori assembleari, erano già stati ascoltati in una caserma da consulenti di Fratelli d’Italia. Senza che nessuno ne sapesse nulla. Il presidente della Commissione, il meloniano Marco Lisei, si era difeso dalle accuse, parlando di un’attività supportata da una corretta «delega investigativa».

Ora, però, la risposta di La Russa sembra aver riaperto la vicenda. «Ho ricevuto rassicurazioni da parte del presidente Lisei sull’opportunità che le decisioni concernenti l’esercizio in concreto dei poteri assegnati possa essere accompagnato dal pieno coinvolgimento di tutte le forze politiche, tanto nella sede dell’Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, quanto nella sede plenaria della Commissione, per quanto attiene all’esercizio di quelle attività che rivestono maggiori profili di delicatezza», scrive il presidente del Senato.