Il ministro della Salute del Kenya Aden Duale ha ordinato l’immediata sospensione dei lavori per costruire un centro per la quarantena contro il virus ebola, voluto e finanziato dagli Stati Uniti. Il centro è attualmente in costruzione all’interno di una base aerea vicino alla città di Nanyuki, circa 140 km a nord della capitale Nairobi.

Attualmente in Kenya non ci sono casi registrati di ebola, e la struttura dovrebbe ospitare cittadini statunitensi che sono stati contagiati nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda, dove sono in corso delle epidemie di ebola. Il Kenya è stato scelto per la sua vicinanza al centro dell’epidemia.

Già a fine maggio un tribunale keniano aveva ordinato la sospensione della costruzione del centro, per scongiurare il pericolo di contagi e l’inizio di un’eventuale epidemia di ebola nel paese. La sentenza non aveva fermato il governo degli Stati Uniti: aerei militari statunitensi avevano ignorato l’ordine, continuando a trasportare alla base aerea materiale tecnico e personale specializzato. Lunedì l’Alta Corte del Kenya aveva accusato Duale di oltraggio per aver disobbedito all’ordine di interrompere la costruzione, e il ministro aveva quindi sospeso i lavori.