Il Mondiale Endurance allunga il calendario. Nel 2027 il FIA WEC passerà da otto a nove appuntamenti grazie al ritorno della 6 Ore di Silverstone, in programma dal 23 al 25 aprile come terza prova della stagione. Il circuito britannico ritroverà il campionato per la prima volta dal 2019, dopo averlo ospitato regolarmente dalla nascita del WEC, nel 2012.

La nuova stagione partirà dal Qatar, per poi approdare a Imola dal 9 all'11 aprile e, soltanto due settimane più tardi, a Silverstone. Seguiranno Spa-Francorchamps, la 24 Ore di Le Mans, San Paolo, Austin, Fuji e la finale in Bahrain dal 4 al 6 novembre. Nove gare per la prima volta dal 2017, in una fase di grande espansione per l'endurance. Sulla griglia sono oggi rappresentati 14 marchi tra Hypercar e LMGT3, mentre nel 2027 Ford e McLaren e forse Isotta Fraschini allargheranno ulteriormente la categoria regina. Il ritorno in Gran Bretagna consentirà inoltre a molte squadre e aziende del motorsport britannico di disputare una gara di casa.

La 6 Ore assegnerà il Royal Automobile Club Tourist Trophy, il più antico trofeo automobilistico ancora in palio. La prima edizione si disputò nel 1905 sulle strade dell'Isola di Man, prima del trasferimento sui circuiti permanenti, da Goodwood fino a Silverstone. Dall'inizio degli anni Settanta, nessuna pista ha ospitato più edizioni del Tourist Trophy del tracciato del Northamptonshire. A Silverstone si sono inoltre disputate sette delle otto precedenti gare britanniche del FIA WEC. Nell'albo d'oro figurano Stirling Moss, primatista con sette vittorie, Tazio Nuvolari, Rudolf Caracciola, Mike Hawthorn, Graham Hill, Derek Bell, Tom Kristensen, Allan McNish e Mike Conway. Per Frédéric Lequien, amministratore delegato del WEC, le qualità necessarie per conquistare il trofeo – affidabilità, resistenza e lavoro di squadra – coincidono con quelle richieste per vincere nell'endurance moderno.