Sono mesi che si succedono ipotesi e congetture sul ritorno di Barbara D’Urso in tv. Oggi è lei a rivelare che la “splendida primavera” che l’aspetta è quella nei teatri, con due tappe al momento, a Milano e Napoli. “Un racconto fatto di frammenti di vita, rivelazioni inattese, momenti di leggerezza e verità più rischiose”, spiega nella descrizione dello spettacolo, “per rivelare la persona oltre il personaggio”.

Un autunno e una primavera splendidi attendono Barbara D'Urso, è lei stessa ad averlo dichiarato in due post sibillini, nei quali ha preannunciato un suo ritorno sulle scene. Si era pensato che l'accordo con la Rai avesse portato i suoi frutti e che un posto nella giuria di Ballando, al posto di Selvaggia Lucarelli, potesse diventare realtà, ma a quanto pare non è così.

Barbara D'Urso: "Perché nessuno può togliermi la voce" Stando al suo ultimo lancio sui social, almeno per la primavera il suo impegno attuale è a teatro. Il 14 e il 19 aprile a Napoli e a Milano la nota conduttrice porterà il nuovo spettacolo dal titolo "Barbaramente" per la regia di Chiara Noschese. "Perché nessuno può togliermi la voce", scrive, lapidaria. Di fatto, entrando nelle pieghe di un'assenza mediatica che dal 2023 a oggi non accenna a interrompersi. Le voci su incontri in Rai che potessero aprirle un varco non hanno trovato riscontro e pare che il programma a lei destinato, sullo stile emotional di Surprise Surprise, stia andando al Alberto Matano, che si sarebbe fatto largo anche nella giuria dello stesso Ballando dove, fino all'anno scorso, presenziava nelle vesti di custode del tesoretto nella poltrona di giudice speciale. E quell'esperienza su Rai1 la aiuterà a teatro a cantare e ballare, in uno spettacolo che si propone di farle abbandonare "ruoli, le etichette e le maschere per incontrare il pubblico in una dimensione nuova, diretta e profondamente umana". Non solo. "Non è una biografia, né un racconto cronologico della sua carriera. È piuttosto un viaggio emotivo che attraversa ricordi, musica, parole e silenzi", specificano a corredo. I silenzi che da tempo la contraddistinguono e che forse troveranno delle motivazioni o semplicemente un modo per consentirle di "raccontarsi senza filtri, con libertà e consapevolezza".