di
Flavio Vanetti
Il greco si trasferisce da Milwaukee insieme a Bobby Portis in cambio di Tyler Herro, Kel'el Ware, Jaime Jaquez Jr., Kasparas Jakucionis e delle scelte nei futuri Draft
Porterà il suo talento a Miami e a South Beach, come fece LeBron James nel 2010. Una delle telenovele della Nba è finalmente terminata e c’è la risposta alla domanda che durava da ben più di un anno: Giannis Antetokounmpo lascerà i Milwaukee Bucks, la squadra che l’ha lanciato e l’ha visto diventare un campione, oppure rimarrà fedele a quei colori, assecondando un senso di gratitudine verso il club che spesso ha manifestato? Buona la prima opzione, anche perché di recente – di mezzo pure un infortunio del greco-nigeriano sul quale il giocatore, che voleva andare in campo, e la franchigia, più conservativa nella gestione dello stop, hanno avuto opinioni diverse, un po’ come accadde tra i San Antonio Spurs e Kawhi Leonard – i rapporti si sono piuttosto raffreddati.
Così, ancora prima del Draft 2026 – che di solito detta l’inizio della fase cruciale del mercato del campionato professionistico -, la trade è andata in porto. «The Greek Freak» vestirà la maglia degli Heat – verosimilmente la numero 34, il numero amato – insieme a Bobby Portis in cambio di Tyler Herro, Kel'el Ware, Jaime Jaquez Jr., Kasparas Jakucionis, tre prime scelte nei futuri Draft (compresa la tredicesima in quello che andrà in scena stanotte), uno «swap» e una seconda scelta. Inciso: Giannis a Miami potrebbe avere come compagno Simone Fontecchio, sempre che l’ala della Nazionale sia confermata dagli Heat.










