Le delusioni Lautaro Martínez, autore comunque di prestazioni di buon livello con l'Argentina, è il miglior bomber a disposizione della truppa italiana: risultato, zero reti. Tanto lavoro, tante sportellate, un rigore procurato con un grande blitz in area (poi sbagliato da Messi) ma nessun gol. Romelu Lukaku, reduce da una stagione molto difficile a Napoli, è solo entrato nell'autogol di Mohamed Hany in Belgio-Egitto. Il difensore dell'Al Ahly ha scagliato la palla nella propria porta nel tentativo di anticiparlo. Rafael Leão è entrato nell'agonica prestazione del Portogallo all'esordio contro la RD Congo senza incidere, ricevendo anche critiche feroci. Christian Pulisic ha giocato una grandissima prima partita con gli Stati Uniti, fornendo un assist, salvo farsi male e saltare la seconda contro l'Australia. Charles De Ketelaere ha giocato nel debutto belga contro l'Egitto, è stato sostituito al 66' ed è stato tenuto in panchina per tutta la seconda partita. Luka Modrić, volendolo considerare ancora un giocatore del Milan (scade il 30 giugno 26 il suo contratto), è stato poco convincente nella prima sfida della sua Croazia contro l'Inghilterra, effettuando anche un fallo da rigore in area poi realizzato da Kane. Nico Paz, al momento, è una riserva dell'Argentina e osservando il rendimento degli altri giocatori dell'Albiceleste più il rientro in pianta stabile di Alvarez è plausibile che lo rimanga. Manu Koné, nella Francia, gioca bene e svolge alla perfezione il proprio lavoro di rottura e recupero palla ma nessuno si aspetta dei gol da lui in una formazione che schiera quattro dei migliori dieci attaccanti del mondo come titolari insieme. Stesso discorso per Adrien Rabiot tra i Bleus. Kenan Yildiz, tormentato da un problema fisico da tempo, ha lasciato il foglio in bianco con la sua Turchia abbandonando il torneo dopo 180 minuti. Santiago Gimenez, prode e audace nel dire che sarebbe diventato capocannoniere del Mondiale con il Messico, ha giocato dieci minuti in due partite. Probabilmente, porsi come obiettivo prima lo scendere in campo potrebbe essere un buon inizio. Infine, Donyell Malen sta soffrendo enormemente la distanza da Gian Piero Gasperini, perché Koeman lo schiera esterno e gli chiede sostanzialmente di pressare come un ossesso sui difensori avversari. Colpe del giocatore della Roma, poche: le sue caratteristiche sono altre. Gol, per ora, zero.