«Per usare un eufemismo, si tratta di una lunga serie di inesattezze». Accennando un mezzo (amaro) sorriso, già alle ore 9,25 di ieri mattina il commissario per l’attuazione delle opere previste per i Giochi del Mediterraneo «Taranto 2026», Massimo Ferrarese, ha replicato punto per punto a quanto pubblicato ieri dal Corriere della Sera, nell’ambito del Dataroom di Milena Gabanelli. Che, in estrema sintesi, aveva evidenziato alcuni presunti aumenti di costi per la manifestazione sportiva internazionale in programma a Taranto, e in altri 20 comuni pugliesi, dal 21 agosto al 3 settembre prossimi.
Per la cronaca, Ferrarese bolla persino alcune di quelle che lui considera delle inesattezze come «oggettivamente clamorose».
In particolare, il commissario straordinario nonché presidente del Comitato organizzatore locale, nella sua lunga replica, chiarisce che «il masterplan degli interventi, presentato nella primavera del 2024, prevedeva un investimento complessivo di 275 milioni di euro stanziati dal Governo Meloni, e del resto oggi tutti gli impianti vengono realizzati proprio con gli stessi 275 milioni, senza alcun aumento del costo complessivo».
Inoltre, sempre con le stesse risorse, «sono stati assorbiti - sottolinea Massimo Ferrarese - circa 14 milioni di euro di aumento dei costi dei materiali e realizzate migliorie attraverso delle perizie di variante finanziate con le economie della gestione commissariale, senza quindi chiedere un solo euro in più al Governo».











