L’Algeria resta in corsa per gli ottavi di finale, la Giordania è invece matematicamente eliminata. Nel gruppo dominato dall’Argentina (2-0 lunedì all’Austria e testa del Gruppo J) la nazionale di Vladimir Petkovic si è imposta 2-1 in rimonta, sfruttando la forza sui calci d’angolo — da due tiri dalla bandierina sono nati i gol vittoria — e si è guadagnata la possibilità di giocarsi la qualificazione nell’ultima giornata contro l’Austria, che ha gli stessi punti ma una differenza reti migliore (0 gli europei, -2 i nordafricani). Nel caso di pari, comunque, la squadra dell’ex allenatore della Lazio ha discrete possibilità di passare come migliore terza, ma è presto per fare calcoli. La zampata vincente è stata quella di Amine Gouiri, autore del gol vittoria nel finale che ha ribaltato il risultato e un nome che gli appassionati di calcio francese conoscono bene. L’attaccante algerino del Marsiglia, infatti, è cresciuto nella stessa nidiata del Lione che ha prodotto talenti come il bianconero Pierre Kalulu, Melvin Bard, poi trasferitosi al Nizza, e Maxence Caqueret. In Francia è stato spesso accostato a Karim Benzema. Non soltanto perché entrambi si sono formati nell’OL, ma anche per caratteristiche tecniche — il modo di abbassarsi a centrocampo per partecipare alla costruzione, con i suoi controlli orientati d’interno — e di interpretare il ruolo. Contro la Giordania non ha disputato la sua partita più brillante dal punto di vista estetico, ma ha trovato il gol pesante che ha tenuto accese le speranze di passaggio del turno. La partita, però, per l’Algeria è stata tutt’altro che una passeggiata. Complicato affrontare la formazione di Alamari, che ha creato densità dietro compattandosi con ordine, mentre quando ha recuperato il pallone ha cercato immediatamente la profondità sfruttando soprattutto la velocità di Al Mardi. L’Algeria, invece, ha provato subito a comandare il gioco attraverso il possesso e la qualità tecnica dei suoi interpreti, ma ha dovuto fare i conti anche con la prova opaca di Riyad Mahrez, nel tentativo di aver dato imprevedibilità alla manovra. Due le occasioni avute nel primo tempo dall’ex City, che non ha trovato la giocata decisiva. E allora ne ha potuto approfittare la Giordania che al 36’ si è preso il vantaggio con un errore di costruzione dell’Algeria, in grado di favorire una rapida transizione offensiva che ha portato Al Rashwdan alla conclusione vincente di mezzo esterno. Per questo l’ex allenatore della Lazio, Vladimir Petkovic, è stato costretto a cambiare qualcosa nella ripresa, in particolare cambiando il 4-3-3 in un assetto più offensivo per superare il 5-4-1 in fase difensiva della Giordania. L’Algeria ha alzato il ritmo, occupato stabilmente la metacampo avversaria e provato a sfondare soprattutto sugli esterni. Per il pari, però, si è dovuti attendere la metà del secondo tempo, con il primo dei due gol arrivati da calcio d’angolo, quando Benbouali, su angolo di Mahrez, ha sfruttato un’incertezza del portiere Abulaila — che prima ha tentato l’uscita poi è tornato tra i pali — e firmato l’1-1. Con il passare dei minuti, colpita nell’animo, la Giordania ha perso intensità e faticato a ripartire. L’Algeria ha continuato a spingere e così trovato ancora una volta nelle palle inattive la chiave della partita: corner battuto da Hadj Moussa, torre di Bensebaini e anticipo decisivo nell’area piccola di Gouiri. Poi poco più nulla, per il tripudio algerino e la disperazione dei rivali, ufficialmente eliminati dal torneo di Usa-Canada-Messico. GIORDANIA-ALGERIA 1-2 36' Al Rashdan (G), 69' Benbouali (A), 82' Gouiri (A) GIORDANIA (4-3-3): Abulaila; Nasib, Alarab, Abudahab (90+1' Obaid), Haddad; Al Rawabdeh, Abu Taha (84' Abuhasheesh) Al Rashdan; Olwan (90+1' Abuzraiq), Al Tamari (84' Azaizeh), Al Mardi (76' Fakhoury). Ct. Sellami. ALGERIA (4-4-2): Zidane; Belghali, Mandi, Bensebaini, Ait Nouri (85' Hadjam); Zerrouki (46' Bentaleb), Chaibi, Boudaoui (46' Benbouali), Maza; Mahrez (76' Hadj Moussa), Gouiri (86' Belaid). Ct. Petkovic. ARBITRO: Vincic. NOTE: Ammoniti Zerrouki (A), Abu Dahab (G)