Aveva 54 anni, era nato in Svizzera ma viveva a Brindisi da tempo. Giuseppe Cacace è morto poco dopo le 23,30 di ieri (lunedì 22 giugno), travolto da un'auto mentre era alla guida del suo monopattino.
L'incidente è avvenuto in via Maestri del Lavoro, all'altezza dello stabilimento Leonardo Elicotteri, a un paio di chilometri dalla litoranea nord di Brindisi. E in un tratto di strada, occorre specificare, del tutto privo di illuminazione.
Al volante dell'auto, una Lancia Ypsilon, una 26enne brindisina. La donna si è fermata subito dopo l'urto e ha allertato i soccorsi. Ma per Cacace non c'è stato nulla da fare. Troppo violento l'impatto.
Il corpo è rimasto sull'asfalto, privo di vita. Intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione. Inutilmente. Le ferite si sono rivelate fatali. Gli agenti della Polizia stradale di Brindisi hanno lavorato sino all'alba per ricostruire la dinamica. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori, la velocità del veicolo e la visibilità lungo il tratto di strada. Il monopattino e l'auto sono stati sequestrati e trasferiti al deposito giudiziale della ditta Tarantini. Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori accertamenti per chiarire le cause dell'incidente.








