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Davide Grittani

Il 18 giugno, a Rodi Garaganico, Luca Medici (in arte Checco Zalone) riceve la laurea ad honorem del conservatorio musicale Umberto Giordano di Foggia

Solo chi non ne conosce il genio e l’estemporaneità, ha storto il naso quando Luca Pasquale Medici da Capurso (al secolo Checco Zalone) e Francesco De Gregori (per tutti “Il Principe”) hanno annunciato l’uscita di Pastiche, raccolta di classici della musica italiana mescolati a brani del repertorio di De Gregori divenuti patrimonio collettivo. Quelli che hanno storto il naso forse non sanno che mentre Checco Zalone usa la musica come veicolo, per arrivare dove non riesce nemmeno il cinema, Luca Medici suona col rigore, l’attitudine e la versatilità dei veri musicisti.

In rete circola un reel, pochi ma significativi secondi, in cui, invitato a una festa privata, Medici si produce in un’improvvisazione che lascia supporre come il legame col pianoforte sia più simbiotico di quanto la sua popolarissima maschera induca a ritenere.