Il governo incassa la fiducia della Camera sul nuovo Piano Casa (168 sì, 94 no compresi i deputati “vannacciani” di Futuro nazionale) e 3 astenuti) e subito nomina l’architetto Felice Squitieri commissario straordinario «per la ricognizione dei fabbisogni e il programma di interventi in materia di edilizia residenziale pubblica e sociale» per accelerare il programma. Squitieri, esperto di bioedilizia e politiche per la sostenibilità, ricopre già l’incarico di commissario Via e Vas del ministero dell’Ambiente ed è vicino alla Lega, per la quale in passato ha ricoperto diversi incarichi soprattutto a Roma e nel Lazio. Il suo nuovo incarico, arrivato su esplicita indicazione del vicepremier Salvini, terminerà a fine 2027 e potrà «essere revocato in qualsiasi momento con le medesime modalità previste per la nomina», specifica il Dpcm varato ieri. Quanto al compenso Squitieri riceverà quasi 500 mila euro per un anno e mezzo di attività: 181.800,80 euro lordi quest’anno, mentre per il prossimo anno il costo da carico della finanza pubblica viene allineato all’importo massimo consentito per i manager della Pa, ovvero a 311.658,53 euro lordi. In pratica, per 18 mesi di impegno il nuovo commissario leghista riceverà un lordo di tutto rispetto pari a 27.414 euro mensili, più Iva e cassa di previdenza «se dovuta».