La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo sull’esplosione che domenica, poco dopo le 11, ha semidistrutto una palazzina in contrada San Giovanni, a Rosora. Al momento non risultano indagati né è stata formulata un’ipotesi di reato. Il procedimento è stato iscritto a carico di ignoti, ed è seguito dal pubblico ministero Rosario Lioniello. A rimanere gravemente ferito è stato il proprietario dell’immobile, Tonino Zedde, 71 anni, residente a Jesi con la moglie. La casa interessata dalla deflagrazione era una seconda abitazione, un casale di campagna dove l’anziano si era recato per svolgere alcuni lavori prima di pranzo. Le sue condizioni restano molto critiche: ha riportato ustioni sull’80 per cento del corpo ed è ricoverato nel Centro grandi ustionati di Cesena. Nella serata di ieri i sanitari lo davano ancora in condizioni gravissime, ma vivo. Secondo una prima ricostruzione fornita ai primi soccorritori dallo stesso 71enne, l’uomo è entrato nell’abitazione e si è accorto di una forte fuga di gas che aveva ormai saturato gli ambienti. Nel tentativo di mettere in sicurezza la casa ha pensato di intervenire sui fornelli, ritenendo che la perdita potesse provenire da lì. Mentre cercava di chiudere le manopole, avrebbe però accidentalmente azionato il pulsante di accensione, provocando una scintilla che avrebbe innescato la violenta esplosione. La deflagrazione ha causato il crollo di parte dell’edificio e Zedde è rimasto sotto le macerie. I vigili del fuoco sono riusciti a raggiungerlo e a estrarlo dopo circa un’ora.