I colloqui tra Stati Uniti e Iran porteranno a una pace in Medio Oriente?

Sembrano crederci i mercati, che ieri hanno reagito alle indicazioni provenienti dalla Svizzera - sede dei colloqui tra Washington e Teheran - con moderato ottimismo.

Due gli indicatori chiave: da una parte il prezzo del petrolio, in calo in entrambi gli indici di riferimento con il Brent in flessione di oltre il 3,5% a 77,5 dollari al barile; dall"altra parte il dollaro, con il cambio tra euro e biglietto verde in contrazione dello 0,2% a 1,1446.

A destare ottimismo negli investitori, oltre alle buone indicazioni sull"andamento dei colloqui provenienti dai mediatori di Pakistan e Qatar, sono arrivate le parole del vicepresidente Usa JD Vance, che ha parlato di «grandi progressi» nonostante le continue «minacce e lamentele».

Il vice di Donald Trump ha affermato che Teheran ha permesso agli ispettori dell"Agenzia Internazionale per l"Energia Atomica di rientrare in Iran.