di
Chiara Maffioletti
Dopo cinque anni la coppia ha annunciato la cancellazione del loro celebrato programma musicale.
Con un video pubblicato sui loro profili social, Stefano Bollani e Valentina Cenni hanno confermato che la decisione della Rai di chiudere il loro programma dedicato alla musica, «Via dei Matti numero 0»: «Avremmo voluto darvi una buona notizia, ma non è così», hanno esordito nel loro videomessaggio. Quindi i ringraziamenti al loro pubblico e l'appuntamento con le repliche, in onda su Rai3 dal 22 giugno. Il musicista e l'attrice, coppia in scena e nella vita, hanno confermato la chiusura del progetto, che non è stato rinnovato nei palinsesti e che quindi non tornerà con una nuova stagione: «Purtroppo non ci sarà una nuova stagione. Ringraziamo con tutto l'amore il pubblico che ci ha seguito con cura e attenzione davvero commovente». Nella didascalia di accompagnamento al video si legge: «Vogliamo ringraziarvi con tutto il cuore. Ci avete accolto nelle vostre case, sera dopo sera, con entusiasmo e passione. Sono stati cinque anni pieni di vita, di musica, di emozioni che resteranno con noi».
Sulla possibile chiusura del programma si era espresso duramente il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini, dicendo: «La cancellazione di Via dei Matti n. 0 rappresenterebbe una delle decisioni più incomprensibili della Rai. Perché rinunciare a un programma che ha saputo fare servizio pubblico nel senso più autentico del termine, unendo divulgazione culturale, educazione all'ascolto, valorizzazione della musica come linguaggio universale, incontro tra generazioni e tra mondi artistici diversi?». E ancora: «In questo modo si mortificherebbe la presenza stessa di un artista riconosciuto a livello internazionale, capace di coniugare qualità, ironia, competenza e accessibilità come Stefano Bollani. Un patrimonio che qualsiasi televisione pubblica europea valorizzerebbe e difenderebbe... Via dei Matti n. 0 non deve sparire dai palinsesti. Sarebbe il simbolo di una resa culturale. L'ennesima, da quattro anni a questa parte».











