Gaza (Striscia di Gaza), 22 giu. (askanews) - Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme e Teofilo III, Patriarca di Gerusalemme e di tutta la Palestina e Giordania, sono arrivati a Gaza City per una visita pastorale volta a sostenere sia la piccola comunità cristiana sia la popolazione provata da anni di guerra e difficoltà. Hanno anche piantato un ulivo dopo essersi recati all'Università di Al-Azhar."Sono venuto a Gaza per visitare la nostra comunità, il nostro sacerdote, per incoraggiare una visita di solidarietà, vicinanza e amicizia", ha affermato Pizzaballa". "Questo è un piccolo segno ma importante, un segno della pace e un simbolo. Abbiamo bisogno di segni, abbiamo bisogno di simboli che ci ricordino quanto sia importante gettare i semi della pace" ha detto dopo aver piantato l'ulivo.
Il cardinale Pizzaballa a Gaza City con il Patriarca Teofilo III | Libero Quotidiano.it
Gaza (Striscia di Gaza), 22 giu. (askanews) - Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme e Teofilo III, Patriarca di Gerusalemme e di tutta la Palestina e Giordania, sono arrivati a Gaza City per una visita pastorale volta a sostenere sia la piccola comunità cristiana sia la popolazione provata da anni di guerra e difficoltà. Hanno anche piantato un ulivo dopo essersi recati all'Università di Al-Azhar."Sono venuto a Gaza per visitare la nostra comunità, il nostro sacerdote, per incoraggiare una visita di solidarietà, vicinanza e amicizia", ha affermato Pizzaballa". "Questo è un piccolo segno ma importante, un segno della pace e un simbolo. Abbiamo bisogno di segni, abbiamo bisogno di simboli che ci ricordino quanto sia importante gettare i semi della pace" ha detto dopo aver piantato l'ulivo.
L'articolo non rientra nel perimetro editoriale di Warptech Tech News (geopolitica/cronaca religiosa, non tech). Non posso estrarre una "frase 2" significativa sulla rilevanza per manager IT/CTO e decisioni di stack/budget — l'argomento è completamente fuori scope. Consiglio: scarta oppure ricategorizza in una sezione "Geopolitica" se la testata vuole coprire tensioni medio-oriente con angolo tech-impact.









