Una proposta Montblanc (ph Giuseppe Macor/courtesy Montblanc)
Montblanc celebra il secolo della sua pelletteria trasformando il Salone dei tessuti in un viaggio immersivo tra carta, pelle e immaginazione. Un racconto che parte dal 1926, quando la maison iniziò a realizzare i primi portapenne per proteggere gli strumenti di scrittura dei viaggiatori di un mondo sempre più in movimento, e arriva fino alle collezioni spring-summer 2027 firmate da Marco Tomasetta.
Da quando è approdato alla direzione artistica nel 2021, il designer italiano ha riscritto il linguaggio della pelletteria Montblanc, costruendo un dialogo continuo tra l'universo della scrittura e quello dell'artigianato. Al centro della scena svetta il monumentale Tree of writing, una sorta di albero genealogico della creatività Montblanc. Le radici sono composte da frammenti di pelle recuperata. Tra i rami sbocciano invece lettere, libri, buste, animali e fiori realizzati in pelle e carta, in un intreccio poetico che racconta un secolo di savoir-faire.
Per la primavera-estate 2027 la palette si fa sofisticata e rilassata: blu polverosi, verdi freddi e sfumature viola incontrano accenti ambra e le tonalità miele e caramello già care alla maison. Tra le novità spicca la nuova writing box, oggetto a metà strada tra un cabinet de curiosités e una scrivania nomade. Una scatola in pelle ricca di tasche e comparti che custodisce penne, taccuini, carta da lettere e tutto il necessario per chi non ha mai smesso di affidare i propri pensieri all'inchiostro.










