La Commissione europea ha presentato di recente la sua proposta di regolamento sullo sviluppo del cloud e dell’IA (Cloud and AI Development Act, CADA), che punta a rilanciare l’industria europea del cloud e dell’intelligenza artificiale, ridisegnando le infrastrutture, il mercato europeo del cloud e le modalità di funzionamento futuro degli enti del settore pubblico.
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La CADA si concentra su tre pilastri principali: investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione; rafforzamento delle capacità, con l’obiettivo dichiarato di triplicare il mercato europeo dei data centre nei prossimi cinque-sette anni; e un quadro completo di autonomia, che introduce quattro livelli di sovranità e sicurezza e nuovi obblighi per gli Stati membri dell’UE.
Accoglienza tiepida e divisa sulla CADA
Finora la proposta ha ricevuto reazioni contrastanti. Associazioni di settore come CCIA Europe hanno definito il testo discriminatorio, perché la CADA imporrebbe agli Stati membri di valutare quali casi d’uso richiedono specifici livelli di sovranità che i fornitori extra UE non sarebbero in grado di garantire per impostazione predefinita.










