Incendio all’ospedale del Mare: perché le fiamme sono divampate così rapidamente? I pannelli erano a norma? Il Nucleo Investigativo del Vigili del Fuoco ieri è entrato in azione proprio per rispondere alla domanda che tutti si sono posti di fronte al fuoco che divorava l’ala est della struttura. A inviare gli investigatori dei caschi rossi a Ponticelli è stato il comandante provinciale, Giuseppe Paduano: «Siamo tornati sul posto, dopo l’emergenza, proprio per acquisire informazioni che poi valuteremo nei prossimi giorni - ha detto il comandante al Mattino - si tratta di un intervento fatto di nostra iniziativa, non su delega della Procura anche se ieri ho sentito il magistrato di turno, diciamo che si tratta di un sopralluogo quasi dovuto».

Gli investigatori dei vigili del fuoco hanno concentrato la loro attenzione alla base dell’edificio andato in fiamme, probabilmente alla ricerca di un possibile innesco, anche se pare quasi certo che ad andare in fiamme siano stati bancali di legno accatastati e che le fiamme siano scaturite da vegetazione secca lasciata sul selciato: «Le nostre indagini non si concentrano solo alla base dell'edificio dove si sono sviluppate le fiamme - spiega il comandante Paduano - perché noi ovviamente prendiamo tutte le informazioni legate alle questioni di polizia giudiziaria. Siamo concentrati anche e soprattutto sulle valutazioni circa i materiali che sono stati aggrediti dal fuoco. Nello specifico tra le operazioni condotte c’è il prelievo di diversi tipi di materiale per verificare che tutte le norme siano state rispettate nella costruzione dell’edificio».Il riferimento è ai pannelli di coibentazione della struttura che sono stati aggrediti con estrema rapidità dalle fiamme: «I pannelli in effetti hanno preso rapidamente fuoco, ma questo non significa che non siano state rispettate le norme. Si tratta di regolamenti che non hanno carattere fisso. Probabilmente, ma sottolineo che non ci sono ancora certezze, il materiale che è andato in fiamme all’Ospedale del Mare rispettava precedenti linee guida, perché di recente abbiamo diramato nuove linee guida proprio riguardo a questi pannelli».La questione non è di secondaria importanza perché, nel caso specifico, quei pannelli potrebbero aver rispettato norme in vigore all’epoca della costruzione ma non più utili adesso: «Purtroppo capita che si verifichino queste situazioni quando fai una disposizione, perché poi c'è sempre bisogno di verifiche "sul campo" per capire se c'è eventualmente qualche correttivo da apportare. Diciamo che solo di recente c’è stato il passaggio alla classificazione europea». Ricostruire il percorso, a questo punto, diventa difficile: «Si tratta di un dettagli che rendono tutto molto complesso, anche se poi alla fine il discorso è sempre lo stesso: ci si chiede perché ha preso fuoco e perché ha preso fuoco tanto rapidamente». Proprio le domande che si pone la gente comune e che, evidentemente si pongono anche i vigili del fuoco. Alla fine si potrebbe addirittura arrivare ad accertare che tutto il materiale andato a fuoco rispettava le norme di legge, ma con una norma antecedente a quella attuale: «Sì, esatto, diciamo che tutto potrebbe essere valutato positivamente, nel senso che comunque l'incendio l'abbiamo spento, e anche in poco tempo proprio grazie alle caratteristiche che avevano i pannelli. Se guardate gli altri pannelli vicini, noterete che non hanno preso fuoco e sono rimasti al loro posto, nonostante siano stati sottoposti a un notevole aumento di temperatura».Resta la grande incognita dell’innesco, favorito dall’accumulo dei bancali di legno proprio alla base dell’edificio, anche se c’è il dubbio sulla prima scintilla che sarebbe scaturita da residui di vegetazione secchi sui quali potrebbe essere caduto un mozzicone di sigaretta ad esempio. Sul punto il comandante Paduano non si sbilancia, l’unica certezza è che, tutt’intorno alla zona delle fiamme, gli addetti alle pulizie, questa mattina, hanno lavorato di gran lena accumulando e portando via decine di sacchi di immondizia pieni di residui di vegetazione secca.