Roma, 22 giu. (askanews) – Domani, martedì 23 giugno, alle ore 20.30, al Teatro de’ Servi di Roma, l’attrice e regista Giulietta Revel presenta il suo nuovo libro “Il Corno Fortunato”, edito da Baldini+Castoldi. Un format originale che, partendo dal film in fase di realizzazione tra Napoli e New York, approda prima alla versione editoriale e poi all’adattamento teatrale, invertendo la sequenza tipica della transmedialità italiana, che parte quasi sempre dalla pagina scritta per poi irradiarsi verso altri linguaggi.

Qui il punto di partenza è invece l’immagine in movimento e la sua grammatica — la sceneggiatura, lo sviluppo per il cinema, la visione del Ministero per la Cultura — e da lì la storia scende verso la pagina e poi risale sul palco. È un transito raro: da copione cinematografico a romanzo a teatro, con ogni passaggio che non illustra il precedente ma lo riscrive secondo la grammatica del mezzo con cui si presenta.

Giulietta Revel parte infatti da una sceneggiatura cinematografica originale (Il Becco), sviluppata con il sostegno del MIC, e ripercorre la saga dei De Vito, il corno come mappa dell’identità e quattro generazioni tra Torre del Greco, New York e Napoli. La storia è incentrata su un corno rosso portafortuna e cent’anni di silenzio, con Al De Vito, italoamericano di terza generazione, laureato ad Harvard, erede di un impero di pomodori pelati, che parte da New York per riportare a Napoli il successo conquistato in generazioni dalla sua famiglia. Il suo è un viaggio di ritorno ideale, un pensiero romantico e una ricerca di se stesso. Ma Napoli ha altri piani per lui. Lo accoglie, lo travolge e lo educa alla napoletanità, quella vera, avvolgente, misteriosa, gioiosa e profondamente umana. Il tutto accompagnato da musica dal vivo, canzoni napoletane, risate e una tenera malinconia che solo Napoli sa regalare. Una commedia napoletana, un omaggio a Luciano De Crescenzo, per tanti anni mentore della Revel, con la quale era solito parlare “da uomo a uomo”, come gli piaceva ricordare. E un omaggio ad un altro grande interprete della napoletanità, Massimo Troisi, che ha saputo raccontare questa città sempre con delicata ironia. Sul palco, Vito Caporale, Gennaro Cassini, Antonio Coppola, Rossella D’Andrea, Severine Queyras, Giulietta Revel, Pietro Romano, Laura Sorel. Testo e regia di Giulietta Revel.