I delegati delle componenti federali hanno scelto l'ex presidente del Coni come nuova guida della Federcalcio
Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Federcalcio. Oggi, lunedì 22 giugno, l'ex numero uno del Coni è stato eletto all'Assemblea elettiva della Figc con 343.084 voti, pari al il 68,58% dei consensi. Il suo avversario, Giancarlo Abete, si è fermato a 145,936 voti, pari al 29,17%. Le schede bianche sono state il 2.25% (pari a 11,272 voti). Il presidente non ha nascosto l'emozione dopo la proclamazione: "E’ veramente molto profondo ed emozionante il senso di responsabilità. Da solo non posso fare niente, con voi possiamo fare tutto. Grazie a tutti".
"Avverto uno spaventoso peso della responsabilità. Se è successo quello che è successo è necessario cambiare". Così Giovanni Malagò, candidato presidente della Figc all'assemblea federale elettiva in corso a Roma, prima della sua elezione. "Faccio fatica a non essere d’accordo con quanto è stato detto. Ci sono delle grida di dolore, ci sono aspetti oggettivi, problematiche di carattere strutturale, ma se oggi io sono qui è solo per un motivo, che Gabriele Gravina ha ritenuto giusto, è stata una sua scelta di campo, di vita, sicuramente complessa e travagliata, di dimettersi. Questo è l’unico motivo. Grazie a prescindere Gabriele, il tuo testamento in cui c’era dolore, un pizzico di rancore ha voluto sottolineare le cose importanti fatte. E voglio ringraziare lo stile e il fair play di Giancarlo Abete. Mi sono chiesto il motivo degli endorsement delle Leghe che mi hanno sostenuto, io ero titubante. Poi mi sono dato una risposta: per la mia storia, il mio curriculum. Ho sentito dire che è stato chiamato un 'Papa nero', uno straniero, ma io mi sento uno di voi. Sono fratello, padre, figlio di questa federazione. Se dovessi essere eletto, vi chiedo di mettere da parte i personalismi. Si perde tutti insieme e, se sarò eletto e si vince, si vince tutti insieme. Altrimenti non riusciamo ad andare da nessuna parte. Vi farò sentire orgogliosi di andare verso questa nuova epoca del calcio italiano. Penso che in qualche modo chi mi appoggia pensa che quello che sono riuscito a fare si possa ripetere con la Federcalcio", ha aggiunto Malagò prima di ripercorrere i suoi trascorsi che divide in tre fasi: la guida del Circolo Aniene, del Coni e della Fondazione Milano-Cortina 2026. "Questa è una sfida complicatissima. Abbiamo due anni e mezzo di legislatura sportiva, un anno e qualcosa, se si arriva, di legislatura politica con la quale bisogna ricucire nell'interesse reciproco perché non sono parti contrapposte. Quando ci sono state posizioni diverse con il Coni ho sempre dimostrato che con la schiena dritta si ottiene molto di più che apparentemente risultare disponibile".











