Un dato dovrebbe preoccupare il governatore Roberto Occhiuto più di qualsiasi sondaggio o campagna di comunicazione, secondo l’europarlamentare Pasquale Tridico. Dal 2019 il Mezzogiorno ha perso il 7,6% dei residenti tra i 18 e i 35 anni, il che significa 313 mila giovani in meno in sei anni, mentre nello stesso periodo il Nord è cresciuto del 4,8%. Il capodelegazione del M5S a Bruxelles, apre il dibattito partendo proprio dai numeri macroeconomici e ricorda che “ce lo ricorda, riportando i dati Istat, Il Sole 24 ore, il quotidiano di Confindustria, non un giornale schierato né una forza di opposizione”.
L’emorragia dei laureati e il bluff dei bonus
All’interno di questo scenario la Calabria si posiziona tra i territori che soffrono maggiormente il fenomeno della desertificazione giovanile, con Crotone che registra un calo del 12,1% dei giovani residenti, Reggio Calabria dell’11,9% e Cosenza che si attesta intorno al 9%. L’aspetto più allarmante è che “sei ragazzi su dieci tra quelli che partono sono laureati”. Tridico analizza questa sproporzione mettendo sotto accusa la narrazione della giunta regionale. “Questi numeri – dice – rappresentano il vero banco di prova di qualsiasi amministrazione regionale, più di ogni altro reel inventato di sana pianta. E così mentre si moltiplicano i post sui social, i video dei cantieri e le inaugurazioni, la Calabria continua a perdere la risorsa più preziosa che ha, i suoi giovani e le loro competenze”.La realtà che emerge dai trasferimenti di residenza e dalle posizioni contributive è chiarissima: chi può costruire altrove il proprio futuro continua a partire. L’ex presidente dell’Inps individua una contraddizione evidente anche nelle misure assistenziali messe in campo dalla Regione, come il contributo di 500 euro ai diplomati che scelgono di restare a studiare in Calabria mantenendo una media elevata. Secondo Tridico si tratta di uno strumento debole perché “il mercato del lavoro è molto più veloce dei bandi pubblici: offre stipendi, prospettive e opportunità concrete. Indovinate quale delle due offerte stia vincendo. Si chiama “reddito di merito”: il merito di andarsene, e a quanto pare, lo si premia a Milano”.









