Presunta positività all'Epo nel sangue e nelle urine: nuova accusa di doping per Alex Schwazer. In una nota, l'agenzia nazionale antidoping tedesca (Nada Germania) informa di aver «avviato un procedimento di gestione dei risultati, ai sensi del Codice mondiale antidoping (WADC21)/Codice nazionale antidoping tedesco (NADC21) e del regolamento antidoping della Federazione tedesca di atletica leggera (DLV), nei confronti del marciatore italiano Alex Schwazer, per una possibile violazione delle norme antidoping». La prima conseguenza del provvedimento è che il 41enne atleta altoatesino è stato temporaneamente sospeso, mentre la Nada ha presentato denuncia alla procura competente.

Epo Nei campioni di sangue e di urina dell'atleta sarebbe stata rilevata presenza di eritropoietina, meglio nota come Epo, ai campionati tedeschi. Vale a dire in quella famosa gara di Kelsterbach del 26 aprile scorso in cui il marciatore già squalificato per doping fino al 2024 aveva stabilito il primato europeo della maratona di marcia (42,195 km) in 3h01'55", abbassando il precedente record dell'ungherese Venyercsan che a marzo aveva siglato 3h03'45".Sempre l'Epo fu alla base della prima squalifica per doping. Poi, il 22 giugno 2016, esattamente dieci anni fa, uscì fuori la notizia della nuova positività, stavolta agli anabolizzanti, che portò allo stop di otto anni. Un provvedimento contro il quale l'altoatesino si è sempre opposto, parlando di un complotto ai suoi danni. L'atleta ha già informato che, alle 16, terrà una conferenza stampa per spiegare l'accaduto.