Manifestazioni di proteste anti-americane e scontri con la polizia poche ore dopo la vittoria del candidato trumpiano Abelardo de la Espriella alle elezioni presidenziali.

Nelle strade di Cali, la terza città più grande della Colombia, mille manifestanti hanno bruciato bandiere americane e si sono scontrati con la polizia antisommossa. La polizia ha utilizzato gas lacrimogeni per cercare di disperdere la protesta. Nel piccolo corteo alcuni avevano in mano mattoni e spranghe.

Negli scontri si registra anche un morto. Secondo il quotidiano Semana, le autorità hanno confermato che il caso è sotto inchiesta e che, al momento, l'identità della vittima e le circostanze esatte dell'accaduto non sono ancora state accertate. In base alle prime ricostruzioni, un uomo a bordo di una motocicletta è stato raggiunto da colpi d'arma da fuoco sparati da ignoti, che si sono poi dati alla fuga.

I disordini si sono poi estese anche a Bogotà. Il segretario distrettuale del governo, Gustavo Quintero, ha riferito che un gruppo di persone, presumibilmente armate di oggetti contundenti e incendiari, ha attaccato le stazioni di polizia dei distretti di Usme e Kennedy, nonché alcune infrastrutture di trasporto della capitale. Sempre a Usme sono stati inoltre segnalati tentativi di saccheggio di negozi a La Marichuela.