La cornice, quell’altro ramo del Lago di Como, tra l’esclusivo hotel Villa d’Este a di Cernobbio e il lungolago con il Tempio Voltiano, già esclusiva per la sesta edizione di Villa d’Este Style Electric Yachting. Manifestazione nata e sviluppata sotto l’egida della Fondazione Alessandro Volta, ha riunito quattro atenei italiani con i cantieri nautici che operano nel settore della tecnologia elettrica applicata alla navigazione.

Due momenti hanno caratterizzato la mattinata: l’esposizione dei progetti universitari seguita dalla tavola rotonda con i cantieri impegnati nel settore.

I giovani del Politecnico di Milano hanno presentato un prototipo dinamico del Team Polimi Energy Boat, seguiti dall’esposizione dai progetti dell'Università di Bologna con il Team Argonauts UniBo e del Politecnico di Torino con il Team Polito H2Fly, tutti e tre da qualche anno impegnati a partecipare alla competizione che si svolge nelle acque del Principato di Monaco. Hanno terminato la sessione docenti e studenti dell'Università di Trieste con altri progetti.

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In seguito, i cantieri internazionali hanno illustrato lo stato dell’arte della nautica elettrica, in particolare: il Cantiere Ernesto Riva, con le sue imbarcazioni ER Revolution e E-Next Tender, Frauscher e Porsche con la 790 Spectre, seguito da Ecoline Marine. È stato poi presentato il modello Seal di Vita e le storiche realizzazioni del Cantiere Matteri, presenti con i modelli Lucia Eta beta 3000 e il Dinghy Strupolo, insieme a loro anche il Cantiere ABC Boat. Strategico l’apporto infrastrutturale dei sistemi di ricarica rapida di Aqua superPower. Interessante la testimonianza degli austriaci di Frauscher, realtà che sin dalla metà degli anni 50 è stata costretta, per le stringenti leggi austriache, a utilizzare propulsori non a combustione per la navigazione nelle acque interne. Il costante impegno negli anni li ha portati a poter proporre oggi soluzioni in grado di offrire eccellenti prestazioni con un comfort superiore ai sistemi tradizionali.