Articolo originale pubblicato nella newsletter del sito Kyiv Independent e tradotto per gentile concessione della testata. Per sostenere il Kyiv Independent è possibile donare e diventare membro della loro community tramite questa pagina.
Il 17 giugno, a San Pietroburgo, in Russia, un uomo d'affari di 75 anni, Ilya Traber, è stato arrestato dal Servizio Federale di Sicurezza (FSB). È stato immediatamente trasferito a Mosca, dove è stato accusato di essere il mandante dell’ omicidio del suo socio in affari, avvenuto nel 2020.
Perché questa vicenda è interessante? Traber non è il tipico uomo d’affari. Negli anni ’90 era una delle figure chiave della criminalità organizzata di San Pietroburgo, capace di accumulare ricchezze grazie alle autorità locali corrotte e all’allora vicesindaco Vladimir Putin.
L’Unione Sovietica era un’entità altamente centralizzata e, in seguito al suo crollo, l’intera infrastruttura e i beni del paese furono lasciati al neonato governo e ai consigli locali affinché venissero svenduti a una frazione del loro valore reale.
A San Pietroburgo, la seconda città più grande della Russia, un ex ufficiale del KGB, diventato funzionario locale, supervisionava le relazioni economiche con l’estero. In breve, era lui a dare l’approvazione alla vendita dei beni statali in cambio di tangenti.










