Lo scorso 16 giugno � morto, all'et� di 81 anni e a seguito di una malattia, Bobby Prince, all'anagrafe Robert Caskin Prince III, il compositore e sound designer a cui si devono le colonne sonore di Doom, Wolfenstein 3D e Duke Nukem 3D. La famiglia ne ha dato notizia con un necrologio, senza indicare una causa, mentre id Software ha condiviso la scomparsa il 19 giugno con un messaggio sui social: "Riposa in pace al pioniere della musica per videogiochi Bobby Prince. La tua musica vivr� per sempre". Rest in peace to the video game music pioneer Bobby Prince. Your music lives on forever. pic.twitter.com/8LAT6CGZ5Y— id Software (@idSoftware) June 19, 2026 La perdita arriva a poche settimane da un riconoscimento che pochi avrebbero immaginato per le musiche di uno sparatutto del 1993: nel maggio 2026, circa un mese prima della morte di Prince, la colonna sonora di Doom � stata inserita nel National Recording Registry della Library of Congress, l'archivio che conserva le registrazioni di rilievo storico e culturale per gli Stati Uniti. La firma sonora di Doom Il lavoro per Doom resta il pi� celebre della carriera di Prince, e la sua genesi � entrata nel mito. Come ha riportato la stessa Library of Congress, Prince trasse ispirazione da una pila di CD prestatigli dal designer John Romero, tra cui album di Alice in Chains, Pantera e Metallica: da l� la cifra metal e aggressiva di brani diventati riconoscibili a un'intera generazione di giocatori. C'� poi un dettaglio tecnico che spiega quanto Prince conoscesse il mezzo. Sfruttando la sua padronanza del MIDI, lavor� perch� gli effetti sonori che creava potessero emergere sopra la musica, assegnandoli a frequenze MIDI diverse rispetto alle linee musicali. Un accorgimento che teneva leggibile il caos di una partita a Doom senza sacrificare n� la colonna sonora n� il riscontro sonoro delle armi e dei nemici. La sua produzione, per�, va ben oltre Doom e Doom II. Prince firm� anche le musiche di Wolfenstein 3D, Rise of the Triad, Duke Nukem II e Duke Nukem 3D, oltre a titoli meno noti come Blake Stone, Bio Menace e alcune puntate della serie Commander Keen. Nel 2014 era tornato a comporre per il videogioco indipendente Wrack. Prima ancora di entrare nell'industria si era laureato in legge e aveva esercitato la professione di avvocato, un percorso anomalo per chi avrebbe poi definito un linguaggio musicale. I tributi di chi ci lavor� Everyone at Romero Games is deeply saddened to learn of the passing of Bobby Prince. He left an incredible mark on games and on my life. pic.twitter.com/xy7XBMR3n4— John Romero 🤘🏽 (@romero) June 19, 2026 Alla notizia hanno reagito molti dei nomi che con Prince hanno costruito quella stagione. Romero ha scritto che alla Romero Games erano "profondamente addolorati" nell'apprenderne la scomparsa, aggiungendo che Prince "ha lasciato un segno incredibile nei videogiochi e nella mia vita". Il compositore Lee Jackson, che lavor� con lui su Duke Nukem 3D e Rise of the Triad, lo ha ricordato come un maestro e un amico: "Lavoravamo cos� bene insieme su Duke Nukem 3D che riuscivamo ad anticipare le mosse l'uno dell'altro. Se non fosse stato per lui, probabilmente sarei ancora bloccato in qualche stanza tecnica. Au revoir, Bobby. Ci mancherai di sicuro". Tom Hall, cofondatore di id Software, lo ha definito "una vera leggenda" e "un musicista meraviglioso", la cui eredit� sopravvivr� nelle musiche per Commander Keen, Wolfenstein 3D, Doom e molti altri. Nel necrologio la famiglia ha scelto parole che riassumono quanto la professione lo abbia accompagnato fino alla fine, scrivendo che si � spento serenamente "varcando le porte musicali del Paradiso". E che il suo lavoro innovativo "ha contribuito a definire un'era del gaming e ha influenzato generazioni di giocatori in tutto il mondo", aiutando a far riconoscere la musica per videogiochi come una forma d'arte rispettata.
Morto Bobby Prince, il compositore che diede voce a Doom e Wolfenstein 3D
Aveva 81 anni e la sua firma sta dietro le musiche di Doom, Wolfenstein 3D e Duke Nukem 3D. La colonna sonora di Doom era entrata nel National Recording Registry della Library of Congress appena un mese fa







