Le tre offerte e il braccio di ferro pubblico Erano state tre offerte al rialzo, quelle presentate da Castlelake nelle ultime settimane con l'obiettivo di chiudere la pratica "entro le ore 17 del 26 giugno 2026". Nell'ultima la società americana ha offerto 62 sterline e mezzo pence ad azione, con "un premio di circa il 59% rispetto al prezzo di mercato delle azioni", che a fine maggio era fermo a 39,4 sterline. La proposta è stata appunto respinta dal consiglio d'amministrazione di Easyjet, spingendo la società d'investimento a ingaggiare un vero e proprio braccio di ferro pubblico. Secondo il cda, si trattava infatti di una "valutazione altamente opportunistica, presentata sullo sfondo del prezzo delle azioni di easyJet temporaneamente depresse, e che continua a sottovalutare sostanzialmente easyJet e le sue prospettive". In particolare a causa della crisi in Medio Oriente.
Assalto a EasyJet: maxi offerta da 4,7 miliardi di sterline da Castlelake
La società americana Castlelake lancia un'offerta da 4,74 miliardi di sterline per EasyJet. Il cda della low cost rifiuta: "Valutazione opportunistica"










