Per certi tratti, il derby era decisamente più acceso sugli spalti che in campo. Partiamo dalle coreografie all’ingresso delle squadre. Per il Felina uno striscione su Tru

mp e i bombardamenti (fuori luogo e non di certo apprezzato da tutti). Prima di posizionarsi, i felinesi hanno tolto lo striscione che i locali avevano preparato per accoglierli ironicamente: “Benvenuti in Italia”. Lato Castelnovo, invece, la scritta “La storia insegna, Castelnovo regna” e bella gigantografia con Dante Alighieri che sul petto ha il “cap” di Castelnovo (42035), e sullo sfondo ecco la Pietra di Bismantova che viene citata proprio nella Divina Commedia. Poi una serie di botta e risposta durante la gara. I felinesi: “42038 maggiore di 42035”, sfida tra “cap”. La risposta dei tifosi del Castelnovo. “Cucù, 42038, non c’è più”. Ironizzando sul vecchio “cap” di Felina, che oggi utilizza lo stesso di Castelnovo. E non finisce qui. Si riparte dal lato Felina. “Noi comunità, voi comicità”. Risposta velocissima del Castelnovo. “Noi comicità? Voi nullità!”. Poi i soliti cori e fumogeni e alla fine esultano i locali sotto lo spicchio dei loro tifosi e dall’altro lato applausi per il Felina. Un derby corretto in campo e colorato in tribuna.