L'arresto e la condanna "per offesa al pudore" E un simile destino è stato riservato anche a Parastoo Ahmadi. La giovane donna, insieme a sette tra musicisti e videomaker, era stata fermata nel dicembre 2024 e subito rilasciata. Poi, al termine di un lungo procedimento, è stata condannata dai giudici del tribunale penale provinciale di Qom per aver offeso il pudore pubblico "producendo e pubblicando contenuti volgari e immorali su internet". In Iran infatti, dalla rivoluzione islamica del 1979, le donne non possono esibirsi come soliste davanti a un pubblico misto di uomini e donne, ma solo davanti a platee esclusivamente femminili. Questo perché la voce delle donne è ritenuta fonte di tentazione per gli uomini, e quindi di peccato. In calce al video YouTube, la cantante stessa ha spiegato la sua scelta: "Sono una ragazza che vuole cantare per le persone che amo. È un diritto che non potevo ignorare: cantare per la terra che amo con tutta me stessa".