Secondo i dati rilasciati da Cloudflare, il 56% delle richieste ai motori di ricerca proviene da AI Agents. Un momento storico che per alcuni alimenta il timore di un web composto solo da macchine

Per la prima volta nella storia il traffico umano sul web è stato superato da quello degli AI Agents (software che compiono mansioni complesse). La notizia arriva da Cloudflare, società che fa da intermediaria tra utenti e siti internet, che ha registrato come il 56% delle ricerche mondiali sia riconducibile a bot. Una media da cui emergono anche dei picchi che raggiungono il 62%.

Un dato atteso Sebbene sia un record, non è corretto dire che non ci si aspettasse una situazione del genere. A dirlo è lo stesso Ceo di Cloudflare, Matthew Prince, che su X ha commentato: «È successo molto prima di quanto credessi». A conferma che il sorpasso fosse nell’aria anche le misurazioni raccolte negli anni precedenti. Basti pensare che nel 2024 secondo alcune stime le ricerche dei bot componevano il 42% del traffico globale. Visto sotto questa luce è facile capire che sarebbe stata solo questione di tempo, a quanto pare ancora meno rispetto a «inizio 2027» preventivato dallo stesso Prince.

Nonostante questo, resta un segnale importante di quanto il mondo del tech si stia evolvendo in modo ancora più veloce di quanto ci si potesse aspettare. Con esso anche gli AI Agents e tutto quello che comporta l’intelligenza artificiale e i sistemi di assistenti virtuali per utenti.