HomeArezzoCronaca"Il debutto che aspettavamo tanto da bambini"Talenti alla ribalta. La serata speciale di Vedovini ("Ho gridato Vamo ai miei..") e di Bruni ("Non è un traguardo ma l’inizio di una nuova storia")Giulio Vedovini (Porta del Foro)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciOttimo esordio contro il Buratto per il giovanissimo Giulio Vedovini nel quartiere di Porta del Foro. Diciotto da compiere a fine settembre, si è mosso sulla lizza con la professionalità e la determinazione di un veterano non lasciandosi minimamente attaccare da alcuna emozione o imprevisto. Una carriera perfetta in sella a Pesca ed un 5 pieno senza alcuna sbavatura nel cartellone.

Un debutto così te l’aspettavi? "Avevamo lavorato tanto per questo, perché tutto in Piazza grande andasse in questa maniera".

Il cambio di cavallo all’ultimo minuto non è stato un problema? "Appena Ice ha avuto dei problemi, ho detto al babbo e agli altri delle scuderie che non dovevamo buttarci giù. Andava bene anche se montavo un altro cavallo. Pesca è stata bravissima e si è dimostrata una grande cavalla da Giostra. E di questo ringrazio anche Niccolò Scarpini che l’ha tanto lavorata durante l’inverno".

Cosa hai urlato subito dopo il 5 ai giallocremisi e alla mamma in tribuna? "Ad Andrea Vernaccini e agli altri che erano sotto la giuria ho urlato ’Vamo’, che è quello che dico sempre io quando le cose mi vanno bene. Poi sapevo che la mamma era in tribuna e mi sono girato verso di lei per salutarla. Così era contenta. Lei è stata sicuramente quella che ha sofferto di più in questa settimana".