HomeForlìCronacaAppello per il liscio all’Unesco: "Portateci dischi, foto, locandine. È la nostra storia: lo dimostreremo"La Regione chiede ai cittadini di inviare materiali del passato in vista del dossier di candidatura: il folk di Romagna come patrimonio immateriale dell’umanità. "Ogni contributo è prezioso" .A sinistra, un’orchestra in piazza Saffi durante ‘Cara Forlì’, omaggio al liscio e alla famiglia Casadei, ogni anno a settembreRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPer proiettare il liscio nel futuro bisogna rispettarne il passato. È questo lo spirito che anima l’iniziativa appena lanciata dalla Regione: una chiamata collettiva affinché tutti si mobilitino per aprire i propri cassetti dei ricordi e riunire i pezzi della comunità del liscio emiliano-romagnola.
Scatti ingialliti, locandine che annunciano le orchestre, un video che immortala qualche pezzo di danza, vecchi strumenti musicali e anche aneddoti del passato. Tutto può essere utile per arricchire il patrimonio documentale già in possesso della Regione verso la costruzione di un dossier da sottoporre alla Commissione nazionale Unesco per la proposta di inserimento del liscio e delle musiche popolari tipiche nella lista del patrimonio culturale dell’umanità. L’invito è quello di condividere fotografie, video e registrazioni audio, aneddoti, locandine e programmi di sala, spartiti, copertine di dischi, materiali d’archivio e ricordi personali e familiari legati al mondo del liscio, per identificare una comunità patrimoniale di riferimento e valorizzarne non soltanto la storia artistica e musicale, ma anche il suo profondo radicamento sociale e culturale.








