"Vigarano Comune Cardio Protetto: alle parole devono seguire i fatti. I defibrillatori donati dalle associazioni sono ancora inutilizzati chiusi in una scatola. Non sono stati organizzati i corsi di formazione per i cittadini". Così Danny Farinelli, segretario provinciale di Azione ed Elena Zoboli, coordinatrice di Vigarano Mainarda, chiedono conto dello stato di attuazione del progetto. "Nel febbraio 2025 il sindaco annunciava pubblicamente che il progetto avrebbe consentito di dotare l’intero territorio comunale di strumenti salvavita, ringraziando le associazioni che avevano contribuito con generosità e invitando altre realtà a collaborare – premettono –. A quegli annunci sono seguiti ulteriori impegni nel corso dell’anno. Tuttavia, a oggi, il progetto non risulta ancora concretamente realizzato". C’è una certezza: "Le associazioni coinvolte – spiega la Zoboli –. Asd Ginnastica Ritmica Vigarano, Avis comunale Vigarano Mainarda e Lions hanno fatto la loro parte, donando sei defibrillatori nuovi e offrendo gratuitamente la formazione ai cittadini. Era stato assicurato che i corsi sarebbero partiti in tempi brevi e comunque entro l’autunno. L’autunno è ormai abbondantemente trascorso e, da quanto riferito dalle associazioni, i defibrillatori sono ancora inutilizzati, chiusi nelle loro scatole". Una segnalazione che accende il confronto e che, come sottolineano i referenti di Azione, "non è una polemica politica. È una richiesta di responsabilità. L’arresto cardiaco non ha appartenenze politiche e non guarda al calendario. Ogni giorno in cui un defibrillatore resta inutilizzato – sottolineano – è un’opportunità persa. chiediamo all’amministrazione di chiarire quali siano gli ostacoli che hanno rallentato il progetto".