Più controlli sia sui tassisti che sugli Ncc (noleggio con conducente). Per fermare le mele marce su tutti i fronti. Sia le auto bianche che non rispettano le regole, sia i troppi Ncc che provengono da altri Comuni e restano in città pur non potendo. Controlli che sono già partiti ma che sono destinati ad aumentare. Saranno assunti a breve, infatti, duecento nuovi agenti della polizia municipale. E dieci di questi andranno a rinforzare l'unità operativa turistica che si occupa proprio di questo. La squadra della “turistica” sarà così raddoppiata. Infine una strategia che guardi anche all'America's cup con l'aumento dei flussi di turisti che utilizzano i taxi. Che va ancora messa in pratica, anche nel dialogo con le auto bianche che ha impostato l'amministrazione con un tavolo coordinato dal direttore generale Pasquale Granata. In questo quadro l'aumento delle licenze per i taxi sembra inevitabile visti gli studi sul numero di turisti in arrivo.

Il boom di Ncc Andiamo con ordine, partendo da un fenomeno che chi vive la città ha notato da tempo: la presenza di tantissimi veicoli Ncc. Soprattutto nei pressi di stazione, porto e aeroporto o vicino ai siti turistici. Lì dove ci sono più clienti. Un servizio che negli ultimi tempi è stato al centro del dibattito, alla luce delle recriminazioni avanzate dagli stessi tassisti partenopei, anche con cortei e manifestazioni. Il nodo sono le tante licenze ottenute negli uffici comunali di molti Municipi dell'hinterland partenopeo. Infatti la licenza di Ncc va richiesta agli uffici comunali, che valutano l’opportunità o meno di rilasciare il via libera sulla scorta di una serie di requisiti: si parte dal numero di residenti in un determinato contesto urbano, dal numero di taxi autorizzati ad operare, per valutare di dare l’ok alla richiesta del singolo conducente. Ebbene la Prefettura, su impulso del Prefetto Michele di Bari, ha acceso un faro creando una sorta di cabina di verifica sulle migliaia di pratiche presentate. Al vaglio degli ispettori ci sono 92 Comuni. Con alcune realtà municipali destinate a un vaglio particolarmente attento. Pensate, c’è un comune che vanta circa 6mila residenti e che ha ratificato ed emesso circa 150 licenze di Ncc. A questa attività si aggiungono i controlli della polizia municipale. Un Ncc che ha ottenuto la licenza in un Municipio dell'hinterland può operare in città soltanto se riceve una chiamata. Effettuato il servizio, dovrebbe tornare nel Comune da cui è partito.Napoli, scoppia incendio all'ospedale del Mare: fiamme e fumo visibili da grande distanzaTroppo spesso, però, secondo i tassisti, gli Ncc restano in città in attesa di una chiamata. Su questo punto si concentra l'attenzione dei vigili urbani. Verifiche che ovviamente riguarderanno anche i tassisti. Perché anche lì non mancano le auto bianche che non rispettano le regole. «Stiamo svolgendo un'attività di controllo molto intensa con gli agenti della turistica su tutti e due i fronti», spiega l'assessore alla polizia municipale Antonio De Iesu. «Con le prossime assunzioni rafforzeremo, su precisa richiesta del sindaco Gaetano Manfredi che ha trovato la mia piena condivisione, proprio questo settore della polizia municipale che è sempre più strategico ed è impegnato su sempre maggiori fronti». La strategia Intanto a palazzo San Giacomo è stato costituito un tavolo tecnico ad hoc sulla gestione del trasporto pubblico non di linea. Lo scorso maggio i tassisti scesero in piazza con una giornata di sciopero e un lungo corteo in piazza. La mattina dopo si ritrovarono all'esterno di Palazzo San Giacomo e ottennero di incontrare il sindaco. In quell'occasione Manfredi confermò ai rappresentanti sindacali la centralità del servizio taxi nella mobilità urbana, anche in vista dell'America's Cup, e diede pieno mandato al direttore generale Granata per dare seguito operativo ai nodi posti al tavolo. Ebbene quel tavolo operativo è andato avanti. Sono stati intensificati i controlli della municipale sia sugli Ncc che sugli stessi tassisti. E ora si guarda anche al futuro. Con l'America's Cup in primo piano. Per il momento il discorso è stato soltanto accennato nei tavoli di confronto, ma i primi studi sui flussi dicono che potrebbe essere necessario un aumento delle licenze per i taxi. Un tema di cui, sicuramente, si tornerà a parlare.