VENEZIA - Willem Dafoe confermato direttore artistico del settore Teatro della Biennale di Venezia per il biennio 2027-2028 dal Consiglio di amministrazione presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, come riporta l'Adnkronos. La decisione è stata resa nota oggi, domenica 21 giugno, nel giorno in cui si è chiusa la Biennale Teatro 2026 diretta dall'attore statunitense, registrando 10.000 presenze e sale piene al 90%.

Buttafuoco: «Dafoe ha portato in Laguna la ricerca, la tradizione, il rito e la cura»

«Fare teatro, in senso figurato, sta a voler dire esagerare, attirare l’attenzione su di sé - ha dichiarato il Presidente Buttafuoco - Ecco, è tutto quello che non ha fatto Willem Dafoe in questi due anni di lavoro in Biennale. Dafoe ha portato in Laguna la ricerca, la tradizione, il rito e la cura. L’attenzione del suo programma si è concentrata sulla coralità, sul teatro che si fa con la carne umana, con lo spirito e con il sudore».

Dafoe: «Grato per l’opportunità»

«Sono grato per l’opportunità di continuare il mio lavoro come direttore della Biennale Teatro - ha dichiarato -. Questi ultimi due anni di stretto coinvolgimento con la Biennale mi hanno permesso di esplorare il potere e la magia di quell’arte totale che è il teatro. Sono onorato di proseguire il mio lavoro con il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, con l’intera e dedicata squadra della Biennale di Venezia e con Valentina Alferj e Andrea Porcheddu, partendo dalle basi gettate in questi primi due anni. Un’esplorazione appassionata in cui il fare teatro nasce da un impulso creativo e può non avere un obiettivo esplicito, ma è pienamente impegnato e non perde mai di vista la convinzione che sia l’esperienza collettiva a contare».