Serviva rialzare la testa subito, dopo il 3-0 subito dagli Stati Uniti, e così l'Italia ha fatto. Stavolta il 3-0 ( 25-21, 25-23, 25-18) lo hanno rifilato le azzurre al Giappone, in un match tutt'altro che scontato che però hanno condotto senza particolari problemi dall'inizio alla fine. Ad aiutarle è stato anche un assestamento tattico dopo l'esperimento di queste ultime settimane: Ekaterina Antropova è tornata nel suo ruolo naturale, e da opposta è stata naturalmente la top scorer dell'incontro con 17 punti.

Le nipponiche escono meglio dai blocchi di partenza, ma è solo un attimo, perché prima Loveth Omoruyi e poi Carlotta Cambi con una serie in battuta rispondono e portano avanti le azzurre, che da lì tengono in mano il set fino a chiuderlo con un primo tempo di Sarah Fahr sul 25-21. Nel secondo parziale è dominio italiano fino al 21-14, poi la lampadina si spegne e le avversarie rimontano fino al 23 pari. Qui è ancora una veloce di Fahr, subito seguita da un ace di Antropova, a far tirare un sospiro di sollievo e a scrivere il 2-0. Nel terzo set, invece, la fuga iniziale non viene più ripresa, e la partita si chiude comoda sul 25-18.

"Dopo la sconfitta non abbiamo dovuto dire niente alle ragazze", racconta a fine partita il vice Massimo Barbolini.