di
Angelo Drusiani
Da lunedì 15 giugno «Italia Sì» agganciato al costo della vita. Le strategie in attesa della riunione Bce. Si alzeranno i tassi?
Oggi per superare il 3% (lordo) occorre investire a quattro o cinque anni con il Btp Valore o con il Btp Più che scadono rispettivamente nel 2030 e nel 2033. E se arriva la stretta monetaria? Non sappiamo ancora che cosa deciderà di fare la Bce l’11 giugno con i tassi di interesse, ma il Tesoro ha deciso comunque di offrire alle famiglie un nuovo titolo con il paracadute anti-inflazione. Il Btp Italia Sì, in collocamento da lunedì 15 a giovedì 19 giugno, avrà una durata complessiva di cinque anni anche se, come sempre, l’investitore potrà decidere di venderlo al prezzo di mercato rilevato da Borsa Italiana. Chi lo manterrà in portafoglio fino alla naturale scadenza beneficerà di un premio fedeltà pari allo 0,6% lordo del valore nominale sottoscritto in fase di collocamento. Una caratteristica che lo accomuna con altri titoli riservati al pubblico privato.
Come funziona la nuova emissioneIn fase di emissione, infatti, questo titolo non potrà essere sottoscritto dagli investitori istituzionali, che potranno poi acquistarlo nel mercato secondario, una volta terminata la richiesta di titoli riservata ai piccoli risparmiatori. Non è da escludere che questa particolare caratteristica faccia sì che il valore di mercato del nuovo Btp possa risultare meno volatile. Con effetti tranquillizzanti per i sottoscrittori meno avvezzi alle variazioni quotidiane dei prezzi di mercato degli strumenti finanziari. Lo stacco cedolare si scosta da quelli delle emissioni precedenti, perché l’accredito accorperà direttamente la componente cedolare fissa e la rivalutazione definita dall’emittente. Inoltre, il punto di riferimento per il calcolo della cedola semestrale sarà la variazione dei prezzi al consumo indicata dall’Istat, che esclude i tabacchi.







