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Vittoria Melchioni

Dopo i 950.000 biglietti venduti in meno di un anno il cantautore ha deciso di dedicarsi a un nuovo progetto: «Se dovessi trovarmi a suonare in un jazz club con 50 euro per pagarmi un vodka tonic sarà una bella fine»

Novecentocinquantamila biglietti venduti in meno di un anno tra stadi e grandi eventi. Dal Circo Massimo di Roma all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, dalla Visarno Arena di Firenze all’Ippodromo La Maura di Milano, Cesare Cremonini ha attraversato alcuni dei luoghi più iconici della musica live italiana. Ora però, proprio nel momento del massimo successo, il cantautore bolognese sceglie di cambiare direzione.

Si è chiuso ufficialmente il Cremonini Live 2026, il progetto che nell’ultimo anno ha consacrato l’artista tra i protagonisti assoluti della musica italiana. Un risultato straordinario che arriva dopo oltre venticinque anni di carriera e che oggi assume il valore di una svolta più che di un traguardo. «Sono gli ultimi concerti con i lustrini» aveva annunciato all’apertura del tour al Circo Massimo di Roma.