Il Pontefice ha invitato i cristiani a non cedere alla paura di fronte a “ostilità e persecuzioni”, richiamando alla fedeltà al Vangelo e alla perseveranza. Ha, inoltre, sottolineato che l’annuncio della fede nasce dall’incontro personale con Cristo e non da strategie comunicative. Infine, ha rivolto un appello in favore dei rifugiati, chiedendo accoglienza per chi fugge da persecuzioni e violenze
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Nuovo appello alla pace di Papa Leone. I cristiani anche oggi affrontano "ostilità e persecuzioni", come accadeva nei primi tempi, e "la tentazione di scoraggiarsi e di lasciarsi vincere dalla stanchezza o dalla paura" resta "grande”, ha detto il Pontefice all'Angelus sottolineando che "adesso come allora, è impegnativo rimanere fedeli agli insegnamenti di Gesù e annunciare la sua Parola: rispondere all'odio con l'amore, alla prepotenza con la mitezza, allo scoraggiamento con la perseveranza”. Per questo, ha aggiunto Papa Leone, “è necessario che affondiamo le radici della nostra fede e della nostra missione in un intenso rapporto con Lui. Questo ci dà la forza di non arrenderci e di continuare a trasmettere a tutti, in ogni circostanza, il suo messaggio di speranza, d'amore e di pace. Il mondo ne ha tanto bisogno!”.









