di
Simone Canettieri
Fino a ieri l'appuntamento non era in agenda: il significato della visita agli alpini, forza di eccellenza dell'esercito italiano e il più antico corpo di truppe da montagna attivo al mondo
Ed ecco la mossa identitaria - e a sorpresa - di Giorgia Meloni il giorno dopo lo scontro totale con Donald Trump: vola a Gemona del Friuli per partecipare al raduno del 3° raggruppamento alpini del Triveneto. Palazzo Chigi diffonde la notizia con la premier già in viaggio. La partecipazione «a sorpresa» viene specificata dalla comunicazione del governo per indicare un appuntamento non previsto in agenda fino a ieri, ma anche per rivestire questo blitz di un significato ancora più denso in ore e giorni assai complicati nei rapporti con gli Stati Uniti.
Giorgia Meloni è pronta a farsi immortalare con gli alpini, forza di eccellenza dell'esercito italiano, il più antico corpo di truppe da montagna attivo al mondo. Giocando con l'iconico copricapo degli alpini verrebbe da dire che la premier non è intenzionata ad abbassare le penne davanti a Trump, e lo ha dimostrato, anche se ora è il momento della diplomazia. Ma i messaggi visivi sono importanti, quasi fondamentali. Così la presidente del Consiglio parteciperà al raduno di quest’anno che ricorre con il 50° anniversario del terremoto del Friuli del 1976. «Il raduno sarà dedicato al ricordo della tragedia e alla straordinaria opera di ricostruzione che ne seguì», informano dal governo. Una mossa identitaria con sicuro bagno di solidarietà annesso tra le divise care agli italiani. Un piccolo messaggio tra le righe anche al generale in pensione Roberto Vannacci, negli ultimi tre giorni scomparso dall'agenda politica, per via dello scontro fra la premier e Trump.










