Sono circa 425 chilometri a separare le coste calabresi da quelle tunisine. In mezzo c’è la Sicilia, quasi a impedire che Tunisi e Reggio Calabria si guardino davvero. Ma nel Mediterraneo di oggi le distanze non si misurano più soltanto in miglia marine. Si misurano in relazioni, formazione, lavoro, cooperazione, capacità di costruire ponti dove spesso la politica vede solo confini. È dentro questa cornice che nasce il nuovo progetto internazionale della Regione Calabria: un Hub di Formazione nel Governatorato di Tunisi, pensato per mettere in rete istituzioni, università, imprese e servizi per il lavoro delle due sponde del Mediterraneo. L’iniziativa, denominata “Hub di Formazione in Tunisia – una cooperazione tra pari”, avrà una durata di 36 mesi e un valore complessivo di oltre 7,4 milioni di euro.
Il progetto è stato finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, con il cofinanziamento della Regione Calabria e dei partner coinvolti. I beneficiari diretti saranno circa 3.100, tra giovani, studenti, donne, formatori e operatori del sistema educativo e professionale tunisino.
La Calabria entra nella cooperazione internazionale










