HomeViareggioCronacaBelluomini, il papà del premio di poesiaL’amore per la poesia era il richiamo universale che Francesco Belluomini, scomparso nel 2017, aveva utilizzato garbatamente per conquistare l’attenzione...Francesco BelluominiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’amore per la poesia era il richiamo universale che Francesco Belluomini, scomparso nel 2017, aveva utilizzato garbatamente per conquistare l’attenzione di chi di fronte ad un testo o un semplice verso avvertiva, anche a livello inconscio, di essere stato colpito da ‘qualcosa’, dal quale non riusciva più a sottrarsi. Potenza della parola. Ed era proprio con la forza delle parole che Francesco Belluomini agli inizi degli anni ‘80 del secolo scorso, nella sua casa di Lido di Camaiore, con al fianco la moglie Rosanna Lupi e pochi altri collaboratori sostenne l’idea che il comune di Camaiore potesse organizzare un premio letterario di poesia.

Fu così che in quegli anni non facili per la particolare congiuntura socio-economica vissuta dal nostro Paese, con la tenacia e la determinazione che lo caratterizzava, riùscì a fare breccia nella giunta comunale di Camaiore, all’epoca guidata dal sindaco Fabio Pezzini, personaggio carismatico di grande cultura, con un aplomb quasi anglosassone, spalleggiato dall’assessore alla cultura, il compianto Pier Luigi Vecoli. Dall’archivio emergono queste prime foto. Un archivio diventato con il tempo sconfinato...