Da Mobili, Marinelli, Corvatta, Silenzi e Marzetti contributo sostanzioso per il ricorso al Consiglio di StatoVilla Eugenia pubblica, ex sindaci ed ex vicesindaci in campo nella raccolta di fondi per finanziare il ricorso al Consiglio di Stato e restituire al patrimonio cittadino il parco e l’edificio. Uno sforzo bipartisan per portare avanti la battaglia legale. Servono 10mila euro e per raggiungere l’obiettivo stanno partecipando in tanti: tra questi gli ex sindaci di centrodestra Erminio Marinelli e Massimo Mobili, e di centro sinistra Tommaso Corvatta, con loro anche Sergio Marinelli, sindaco di Forza Italia ad interim per otto mesi (ottobre 2001-maggio 2002), e un vice sindaco, Giulio Silenzi del Partito democratico. Robusti contributi da parte loro, per aiutare il comitato promotore a sostenere le spese per l’appello contro la sentenza del Tar emessa lo scorso febbraio, sentenza che ha respinto il ricorso di Legambiente nazionale e del circolo locale Sibilla Aleramo dell’associazione. Chiedevano l’annullamento della delibera di consiglio comunale del luglio 2018 con cui l’amministrazione – la prima giunta Ciarapica – scelse di non attendere il giudizio del Tar sulla causa aperta e sostenuta dai tre sindaci precedenti per affermare il diritto di prelazione dell’ente pubblico sulla villa storica, all’epoca in cui venne acquistata dalla società Lumar. Fino al 2017 questa è stata la linea amministrativa, cambiata con Ciarapica che ha rinunciato a portare avanti il ricorso al Tar in cambio di 220mila euro versati dal privato all’ente. Una mossa che Marinelli, Mobili e Corvatta hanno duramente contestato e lo stesso hanno fatto Marzetti e Silenzi, con tanti altri.
Villa Eugenia, battaglia bipartisan
Da Mobili, Marinelli, Corvatta, Silenzi e Marzetti contributo sostanzioso per il ricorso al Consiglio di Stato







