HomeForlìCronacaMoto restaurata a Galeata nel nome di NuzzoloI ragazzi del Vassallo dedicano il ‘Project Silhouette 2026’ al compianto prof. Dal 19 al 31 luglio tenterà di coprire il tragitto fino a Marrakech, andata e ritorno. .I ragazzi durante l’opera di restauroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDopo i successi nei Gran Premi riservati a vetture elettriche di Dubai e Washington, l’Ipsia Vassallo di Galeata lancia la terza sfida internazionale in memoria del professor Gabriele Nuzzolo a un anno esatto dalla sua scomparsa: oltre 5.500 km in 11 giorni, senza assistenza e con un budget di 900 euro, per dimostrare l’affidabilità della meccanica storica. Il ‘Project Silhouette 2026’ è un’iniziativa promossa dal Vassallo che unisce passione motociclistica, alta formazione tecnica e puro spirito d’avventura. Il progetto ha previsto il restauro meccanico e la revisione completa della ciclistica di una storica Gilera RC 600 R del 1993, una delle ultime moto prodotte dalla casa di Arcore prima della fine della produzione del modello.

I lavori sono stati eseguiti dai ragazzi di terza, seguiti dai docenti e, a coordinare l’aspetto tecnico, è intervenuto Simone Gilli, meccanico professionista più volte impegnato nei rally internazionali. "Dal 19 al 31 luglio 2026, questa moto restaurata tenterà di coprire il tragitto da Galeata a Marrakech, andata e ritorno – precisano gli organizzatori – attraversando le principali vie di comunicazione tra Italia, Francia, Spagna e Marocco. A guidare la Gilera in questa spedizione estrema, senza assistenza al seguito, sarà il referente di sede, il professor Enrico Peperoni". L’obiettivo non è solamente raggiungere il Marocco, ma dimostrare come una corretta progettazione, un’accurata manutenzione e solide competenze tecniche possano consentire a un veicolo storico di affrontare sfide di così lunga percorrenza. "L’arrivo in terra nordafricana non è casuale: l’iniziativa vuole rappresentare – aggiungono – anche un forte ponte culturale. Nel territorio di Galeata e nei comuni limitrofi, infatti, risiedono diverse famiglie di origine marocchina, ormai stabilmente integrate e divenute parte attiva e preziosa della comunità. Per suggellare questo profondo legame di vicinanza e amicizia, a conclusione del viaggio di andata il professor Peperoni avrà l’onore di essere ospite del Consolato d’Italia a Marrakech".