Novità e grandi progetti per la nuova sede (l’inaugurazione è avvenuta lo scorso 10 maggio) del museo ‘Un aereo, una storia umanitaria’ dei Romagna Air Finders (Raf), l’associazione dei cosiddetti ‘cacciatori di aerei’ situata a Maiano, località situata alle porte di Fusignano.

"Grazie alla generosità del signor Claudio Pari – spiegano il presidente Leo Venieri ed il socio onorario Luca Cavallazzi – da una decina di giorni sono ufficialmente esposti i nuovi e straordinari reperti storici provenienti dalla pista di volo alleata (Raf e Saaf) di Punta Marina Terme. Un pezzo di storia del nostro territorio che torna alla luce e che sarà possibile ammirare da vicino".

Cresce inoltre la collezione di modellismo: "I lavori dietro le quinte continuano. Insieme al nostro socio Giovanni Ricci, abbiamo portato avanti la delicata e appassionante opera di assemblaggio della splendida collezione di modellini di elicotteri, donata al museo dal nostro caro socio Paolo Fossa, al quale va un ringraziamento speciale per aver condiviso con noi questo tesoro. L’invito è come sempre quello di venire al museo per scoprire queste e tante altre storie di aerei, di uomini e di memoria".

Il museo raccoglie reperti e cimeli recuperati da ‘Raf’ negli ultimi 27 anni presso i vari siti in cui i velivoli erano interrati: dalle uniformi e dall’oggettistica personale dei piloti al loro vestiario, dalle armi inertizzate agli equipaggiamenti e ai simulacri, oltre ai motori e alle varie componenti dei velivoli. Il tutto corredato da documentazioni, bibliografie e cartografie. Dal 13 agosto 1998 la Raf ha effettuato 44 recuperi di aerei interrati e data degna sepoltura a 14 piloti di tutte le frazioni belligeranti in Italia.