RUBANO (PADOVA) - L’adescatore di minorenni è finito nella rete tesa dai carabinieri, grazie alla stretta collaborazione con i cittadini. Un 57enne italiano, disoccupato e incensurato, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico. Nella giornata di venerdì i militari della stazione di Sarmeola di Rubano, su ordine del sostituto procuratore Sergio Dini titolare delle indagini, hanno anche effettuato una perquisizione nella sua abitazione per trovare i vestiti indossati in uno dei due episodi che ha visto l’uomo masturbarsi davanti a un gruppo di ragazzini.
I FATTI Il 26 marzo di quest’anno il 57enne, in sella alla sua bicicletta, si è diretto al parco etnografico di Rubano. Qui ha iniziato a fissare un gruppo di adolescenti, per poi calarsi i pantaloni e masturbarsi. Alcuni giorni più tardi, il 10 maggio, una mamma si è recata alla stazione dei carabinieri per presentare una denuncia. Sono così scattate le indagini e gli uomini dell’Arma hanno iniziato a visionare le immagini registrate da alcune telecamere della videosorveglianza installate nei pressi della zona di verde pubblico. Ma a fine maggio, il giorno 30, il 57enne è tornato alla carica. Stesso modus operandi: in sella alla sua bicicletta ha raggiunto il parco etnografico e ha puntato una ragazzina in compagnia di un amico. La minore ha notato quell’uomo sulla bici e si è ricordata dell’episodio del 26 aprile: quel giorno anche lei era presente mentre il ciclista si è abbassato i pantaloni e si è masturbato. Così ha chiesto all’amico di scattargli una foto e il ragazzo è stato abile a immortalarlo con il telefono cellulare. Il 57enne, una volta capito di essere stato scoperto, si è allontanato sempre in sella alla sua bici. La ragazzina, con la prova regina in mano, si è recata alla stazione dei carabinieri e ha mostrato lo scatto. Ormai per gli inquirenti non c’erano più dubbi, avevano in pugno l’adescatore di minorenni. Così, una volta avvisata la Procura, nella giornata di venerdì i militari hanno effettuato una perquisizione nella casa del sospettato alla ricerca degli abiti indossati nei due episodi contestati e anche di altre prove in grado di incastrarlo. IL PRECEDENTE Il 57enne in passato era già finito nel mirino dei carabinieri. Il 4 marzo del 2021, ancora al parco etnografico, si è messo a fissare alcuni bambini mentre giocavano. La sua presenza non è passata inosservata e il responsabile dell’associazione “Asilo nel bosco” si è recato nella stazione dei militari. All’epoca però non sono state raccolte le prove sufficienti a incriminarlo. Quanto accaduto a Rubano riporta alla memoria i due episodi, che si sono registrati all’inizio dell’anno a Selvazzano. Un uomo, vestito di nero, alla guida di un furgone si è fermato davanti alla elementare Giuliano e alla media Cesarotti con l’obiettivo di prelevare un bambino: solo la meticolosità nel controllare da parte di una nonna vigile ha evitato il peggio.









