| 21 Giugno 2026 03:01 |

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(Adnkronos) – Li ha risvegliati tutti, quei sogni di rock’n’roll. Uno dopo l’altro. Anche a San Siro, dove ha chiuso in modo iconico il tour negli stadi con un’altra indimenticabile notte di ‘Certe Notti’. Luciano Ligabue, 66 anni, ha salutato i 57mila cuori del Meazza a modo suo: con l’ennesimo sold out e una scarica di energia arrivata a Milano dopo la data zero di Bibione e le tappe all’Olimpico di Roma e all’Allianz Stadium di Torino. “Non siamo andati male”, urla al termine dello show. E, osservando gli sguardi innamorati del suo pubblico, pare proprio che abbia ragione. Non sono andati male. Non è andata affatto male. Il ‘Liga’ non si fa attendere, sale sul palco alle 21 in punto e dà il via alla serata con un repertorio che racconta la sua identità in un viaggio nel tempo intenso e memorabile.

Pronti, via, ed ecco ‘Balliamo sul mondo’, brano simbolo della carriera del rocker di Correggio, che apre idealmente i cancelli del Meazza accompagnato dalle immagini di alcuni dei leader politici più influenti del momento, da Donald Trump a Giorgia Meloni, mai attuali come oggi. Un’apertura potente, dal forte impatto visivo e sonoro, che fa subito alzare i decibel dalle parti di San Siro e avvolge dell’atmosfera giusta la serata.