Houston, 20 giugno 2026 - È passato poco più di mezzo secolo da quando il mondo scoprì il calcio totale olandese. Con Rinus Michels in panchina e Johann Cruijff in campo, i Paesi Bassi rivoluzionarono il gioco al Mondiale del 1974, fermandosi soltanto a un passo dal titolo contro la Germania Ovest padrone di casa. In quella cavalcata, però, ci fu anche uno 0-0 contro la Svezia nella seconda fase a gironi. Cinquantadue anni dopo, a Houston, gli Orange hanno ritrovato gli scandinavi nel torneo iridato e si sono presi una piccola rivincita, imponendosi con autorità in una sfida che li avvicina ai sedicesimi di finale. Stavolta in panchina non c'è Michels, ma Ronald Koeman. Bersagliato dalle critiche alla vigilia, il ct olandese non sbaglia una mossa. Lancia Brian Brobbey dal primo minuto e l'attaccante lo ripaga con una doppietta nel primo tempo. All'intervallo toglie Malen e manda in campo Crysencio Summerville: una scelta decisiva, perché l'esterno del West Ham ispira le due reti di Gakpo e completa la sua prestazione trovando anche il gol nel finale. In mezzo ci sono pure i due assist di Dumfries e una Svezia incapace di arginare il palleggio e la qualità degli Orange, tornati per una sera a richiamare i principi del loro storico calcio totale.